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domenica 10 aprile 2016

Riscrivere la Storia, Schoch e Hancock ci provano ancora
La Storia non è quella che abbiamo studiato a scuola, i nostri libri sono ormai superati e anche le nostre più profonde convinzioni legate al passato vanno riviste. Sono i capisaldi del pensiero di una schiera di ricercatori, sempre più convinti che l’umanità abbia radici lontanissime. Per loro, lo splendore artistico dei Sumeri e la perfezione dei monumenti della piana di Giza sono il punto di arrivo- non quello di partenza. Molto tempo prima, in altre aree del mondo, sarebbe esistita una civiltà evoluta di cui sono rimaste pochissime tracce. E ora vogliono trovare ulteriori prove a sostegno della loro teoria.




IL GEOLOGO ROBERT SCHOCH
A suonare la riscossa è il geologo Robert Schoch, non nuovo ad affermazioni che hanno sconvolto l’establishment accademico. Negli anni ’90 del secolo scorso, proprio lui ha sostenuto che la Grande Sfinge egiziana non può essere stata costruita nel 2500 a.C. come dicono gli egittologi. I segni verticali di erosione sui lati del basamento dimostrano, a suo dire, la presenza di pioggia, intensa e prolungata per decenni. Ma negli ultimi 5 mila anni, il clima di Giza è sempre stato lo stesso- caldo e arido. Per trovare intense precipitazioni bisogna andare indietro nel tempo, alla fine dell’Era Glaciale. Ecco, per Schoch la Sfinge è stata costruita allora. Quando invece, per tutti gli storici, a quei tempi l’Uomo al massimo costruiva piccoli idoli di pietra e disegnava scene di caccia nelle grotte, niente più.
Insomma, idee che stravolgono l’ordine prestabilito e soprattutto quel concetto di evoluzione lineare tanto caro agli studiosi tradizionali. No, per Schoch e per gli altri come lui, la Storia procede in modo decisamente irregolare: grandi avanzamenti tecnologici sarebbero spesso seguiti da improvvisi crolli in cui tutto o quasi va perso e così le conoscenze svaniscono, per essere poi “riscoperte”, dopo secoli di buio. Una teoria interessante, ma che va dimostrata: bisogna esibire prove assolutamente inequivocabili, produrre nuove ricerche con basi scientifiche, esaminare fonti e siti, organizzare altri scavi.
Anche per questo è nato ORACUL, acronimo di Organization for the Research of Ancient Cultures , un’organizzazione no-profit il cui scopo dichiarato è studiare le antiche culture e il remoto passato ad oggi sconosciuto dell’Umanità. “Il dibattito che circonda le origini della civiltà è ancora lontano dall’essere risolto”, scrive il geologo nella pagina di presentazione del progetto. “La ricerca indipendente condotta da studiosi e professionisti nel campo delle scienze naturali ha incominciato a mettere in dubbio il racconto comunemente accettato dell’inizio della civiltà.


IL SITO DI GOBEKLI TEPE RISALIREBBE AL 10 MILA A.C.
Oggi, esiste un grande numero di prove provenienti da miriadi di campi che inducono in modo convincente a rivedere quel racconto, portando indietro di migliaia di anni la cronologia di una cultura avanzata. Osteggiati da molti studiosi ortodossi, i cui interessi sono serviti a mantenere lo status quo, gli scienziati e i professionisti coscienziosi che tentano di attirare l’attenzione su queste prove controcorrente sono spesso ignorati e ridicolizzati. Messa in difficoltà dalla mancanza di fondi, pubblicità, collegamenti, questa ricerca innovativa riguardo le antiche culture continua a languire in una relativa oscurità”, si lamenta Robert Schoch.
Ecco dunque la sua iniziativa, il cui scopo principale è raccogliere denaro e dare visibilità agli sforzi condotti dai ricercatori come lui. “ORACUL lavora per portare queste ricerche all’attenzione sia della comunità accademica che del pubblico oltre che per condurre nuove indagini sulle antiche culture. Tale ricerca pionieristica coinvolge non solo le scienze naturali, ma anche le opinioni serie e fuori dal coro in altre discipline. Raggiungerà il suo scopo focalizzandosi su tre primarie aree di attività: promozione della ricerca, pubblicazioni e attività formativa.”
Ma cosa è successo, a questa presunta civiltà che si è sviluppata in epoche lontane e alla quale nessuno storico dà credibilità? Sarebbe stata cancellata da un cataclisma di dimensioni globali, un disastro su scala planetaria che avrebbe letteralmente spazzato via quelle evolute città e i suoi abitanti. I pochi sopravvissuti avrebbero lasciato le loro terre devastate, spargendosi nei vari continenti e mescolandosi con popolazioni più primitive, alle quali avrebbero insegnato le loro conoscenze. Vi suona come qualcosa di già sentito? Effettivamente, è così: molte leggende di diversi popoli raccontano di civilizzatori arrivati da lontano, esseri superiori dotati di grande sapere, e di una catastrofe che distrusse il mondo. E ci costrinse a ripartire da zero.


GRAHAM HANCOCK A GOBEKLI TEPE
Lo sostiene nel suo ultimo libro “Il ritorno degli Dei” anche lo scrittore Graham Hancock. Pone come data cruciale il 12.800 a.C., epoca in cui alcuni geologi (contestati, tuttavia, dai loro stessi colleghi) collocano l’impatto sulla Terra di uno sciame cometario. Il Nord America, l’Europa e il Medio oriente furono colpiti da quegli enormi frammenti, del diametro di alcuni chilometri, che provocarono lo scioglimento improvviso dei ghiacci, con conseguente innalzamento dei livelli dei mari e terribili inondazioni. Ma non solo: la polvere sollevata dagli impatti e la cenere degli incendi creò una spessa coltre che oscurò a lungo il Sole, causando un drastico calo delle temperature. Questa fase geologica nota come Dryas Recente avrebbe segnato la repentina scomparsa di quella civiltà fiorita nei millenni precedenti e messo a rischio la sopravvivenza stessa della specie umana.
Il libro è come un viaggio attorno al mondo: l’autore ci porta con sé da Gobekli Tepe, in Turchia, a Gunung Padang, in Indonesia; da Baalbeek, in Libano, fino alle rovine megalitiche di Bolivia e Perù. Testimonianze dirette, secondo Hanckock, di quella civiltà misconosciuta, tracce evidenti di un passato remoto che abbiamo dimenticato. Quell’amnesia collettiva, dice, ha portato gli archeologi ad attribuire, erroneamente, quei monumenti straordinari ai popoli che sono arrivati in realtà molti secoli dopo, in epoche ormai storiche. Insomma, gli antichi li avrebbero trovati già lì, splendidi e misteriosi anche ai loro tempi.


LA TERRA DURANTE IL DRYAS RECENTE, TERMINATO NEL 9600 A.C.
Incredibile? Per l’autore, no. Se un simile disastro si ripetesse ora- e l’ipotesi per lui non è così peregrina- la nostra civiltà, così dipendente dalla tecnologia, subirebbe il tracollo. Al contrario, le tribù isolate dell’Amazzonia o della Micronesia, abituate a vivere con poco e a contatto con la natura, non avrebbero difficoltà a ripartire. Se sopravvivendo alla catastrofe arrivassimo fin lì e insegnassimo loro come perfezionare le tecniche di costruzione o come migliorare i raccolti, saremmo forse visti come esseri straordinari. Se poi raccontassimo di strumenti con i quali parlare a enorme distanza o di mezzi con i quali volare nel cielo, diventeremmo addirittura creature leggendarie. Ciò che sembra assurdo agli storici odierni, afferma Hancock, potrebbe essere veramente accaduto.

SABRINA PIERAGOSTINI

giovedì 26 giugno 2014

Il nuovo messaggio della Nasa per gli alieni

Nel 2015 partirà dalla Terra un messaggio digitale verso la navicella New Horizons. Sarà destinato a eventuali forme di vita extraterrestri



Se aveste la possibilità di decidere qualcosa da far vedere a un'extraterrestre, cosa scegliereste? Indubbiamente non sarebbe facile: se la cosa vi intriga, vi conviene iniziare a pensarci. LaNasa, infatti, lancerà a breve una campagna di crowdsourcing per decidere il contenuto del messaggio da affidare alla sonda New Horizons, sviluppata dall’agenzia spaziale americana per l’esplorazione di Plutone e del suo satellite Caronte. New Horizons è decollata a gennaio 2006 dalla base di Cape Canaveral e, se tutto va bene, raggiungerà Plutone a luglio dell’anno prossimo. Dopo aver compiuto le sue osservazioni, invierà alla Terra tutti i dati raccolti e quindi proseguirà indefinitamente il suo viaggio all’esterno del Sistema Solare: è per questo che Jon Lomberg, che aveva già lavorato al Golden Record (il disco per gli extraterrestri a bordo delle Voyager 1 e 2, risalente al 1977), ha pensato di elaborare un nuovo messaggio per lo Spazio profondo. Stavolta, però, spiega lo scienziato, si tratterà di una registrazione completamente digitale, che verrà inviata in streaming alla memoria dei computer di New Horizons. Il progetto, che sarà lanciato ufficialmente il prossimo 25 agosto, si chiamerà One Earth Message.


“Daremo la possibilità a chiunque di partecipare”, racconta ancora Lomberg, “e inviare una propria foto nello Spazio. Saranno gli stessi utenti a votare i contenuti migliori”. L’équipe di Lomberg si limiterà a un controllo editoriale per evitare che nessuna“immagine inappropriata” passi il vaglio, ma l’ultima parola spetterà comunque alla Nasa. Anche se la sonda non dovesse maiincrociare un extraterrestre, comunque, lo scienziati sottolinea l’alto valore sociale dell’iniziativa: “Finora le persone sono state ispirate dalla registrazione a bordo di Voyager, il ritratto della Terra del 1977. Il mondo, oggi, è molto diverso, e il nuovo messaggio rifletterà speranze e sogni della seconda decade del ventunesimo secolo. Speriamo che sarà un esempio di creatività globale e di cooperazione, qualcosa che il mondo possa condividere come una grande impresa”





Fonte: wired

martedì 17 giugno 2014

CROP CIRCLE IN FRANCIA, A CELLE', SAVIGNY-SUR-BRAYE

Pittogramma francese apparso in un campo di cereali di Cellé, nei pressi di Savigny-sur-Braye Dipartimento di Loir-et-Cher, nella regione del Centro. Il quale è stato scoperto in data, il 12 Giugno 2014.












Occhi puntati su Caronte, la luna di Plutone

Dopo Encelado ed Europa, ora tocca a Caronte. E’ su questa luna di Plutone che si concentra adesso l’attenzione degli scienziati alla ricerca di forme di vitaextraterrestre. Sotto la crosta congelata del satellite, la temperatura potrebbe essersi conservata abbastanza elevata da mantenere l’acqua allo stato liquido. E dove c’èacqua, potrebbe esserci anche vita.









Europa - La luna ghiacciata di Giove
L’ex nono pianeta, declassato alcuni anni fa a pianeta nano o meglio ad oggetto transnettuniano, si trova all’estrema periferia del sistema solare, ad una media di circa 39 UA dal Sole- dunque 39 volte la distanza della Terra dalla nostra stella. Si pensa che la sua temperatura superficiale si aggiri sui 380 gradi sotto lo zero Fahrenheit ( attorno ai -229 ° C ). Sui suoi satelliti, le condizioni devono essere molto simili: insomma, sono praticamente palle di ghiaccio.
Per ora, a causa della grande distanza e delle piccole dimensioni di Plutone e delle sue cinque lune, è molto difficile effettuare delle osservazioni ed avere delle certezze. Bisognerà comunque aspettare ancora poco: la sonda della Nasa New Horizons, lanciata nel 2006, è quasi giunta alla meta. L’anno prossimo, nel luglio 2015, arriverà finalmente da queste parti e darà un’occhiata più da vicino.
I ricercatori hanno alte aspettative. Prevedono infatti che la superficie congelata di Caronte abbia delle spaccature: ciò indicherebbe la presenza, al di sotto dello strato ghiacciato, di una temperatura meno rigida, sufficiente per mantenere allo stato liquidoenormi oceani sotterranei, ora o in epoche remote.


“Il nostro modello indica diversi tipi di fratture sulla superficie di Caronte a seconda dello spessore del ghiaccio, della struttura interna della luna, di quanto facilmente si deforma e del modo in cui la sua orbita si è evoluta”, ha spiegato infatti Alyssa Rhoden, del Goddard Space Flight Center della Nasa in Maryland. Comparando questi modelli ai reali dati che la sonda invierà, sarà possibile comprendere se questalontanissima luna possa nascondere acqua liquida o l’abbia fatto in passato.


la sonda della Nasa New Horizons
Proprio come si ipotizza per i satelliti congelati di Giove e Saturno, Europa ed Encelado. Anche la loro superficie presenta delle fratture, effetto delle maree prodotte dalle forze gravitazionali alle quali sono sottoposti da parte dei loro giganteschi pianeti ospiti e delle altre lune. Gli scienziati pensano anche che sotto quei chilometri di ghiaccio esistano distese di acqua che si mantengono tali grazie al calore interno. Ciò potrebbe essere accaduto anche su Caronte, se non ora almeno in tempi antichi: l’attrazione gravitazionale potrebbe aver creato intense maree che hanno spaccato lo strato di ghiaccio superficiale. Questa luna ha però una caratteristica insolita: è decisamente molto massiccia. Ha infatti un diametro che è circa la metà di quello di Plutone ed una massa pari ad un ottavo- un record nel sistema solare. Probabilmente il satellite oversize si è formato in seguito ad un impatto che ha espulso materiale dalla superficie del pianeta nano: col passare di milioni di anni, esso si è consolidato dando forma alle varie lune, inclusa Caronte.


“A seconda di come esattamente si è evoluta la sua orbita, in particolare se ha attraversato una fase di elevata eccentricità, allora ci può essere stato abbastanza calore prodotto dalle maree in grado di mantenere liquida l’acqua al di sotto della crosta congelata per un certo periodo”, sostiene la Rhoden. “Utilizzando dei plausibili modelli di struttura interna che includono la presenza di un oceano, abbiamo trovato che non ci sarebbe voluta un’ eccentricità eccessiva- meno dello 0,01 per cento- per generare delle fratture simili a quelle che vediamo su Europa.”


Plutone e Caronte

Quel periodo relativamente tiepido, sotto la superficie di Caronte, è bastato per favorire lo sviluppo di organismi viventi? A questa domanda, al momento, è impossibile rispondere, anche perché gli ingredienti necessari alla vita sono numerosi. Serve infatti una costante fonte di energia, così come un’ampia disponibilità di altri elementi-chiave, come carbonio e azoto. Insomma, è tutto ancora da verificare se gli oceani nascosti di Caronte, Europa ed Encelado abbiano mai avuto le condizioni necessarie per permettere alla vita di svilupparsi. Tra un anno, forse, ne sapremo di più.







Fonte: Extremamente

lunedì 16 giugno 2014

Intelligence USA:un grande evento è imminente,FEMA già in allerta

Diverse fonti dicono che il Pentagono sta per fermare la Cabala

Message from Benjamin Fulford

Qualche tipo di evento in grado da sconvolgere il paradigma negli Stati Uniti è imminente, secondo fonti multiple. Tre fonti dell’agenzia degli Stati Uniti, due dal Pentagono e uno della CIA, tutti dicono che qualcosa di molto grosso sta per accadere negli Stati Uniti, ma nessuno di loro è sicuro su quello che sarà. Il Pentagono ha già preso i campi FEMA e sta per metterci tutti i politici di Washington DC, come ha riferito una fonte.


Un’altra, presso l’intelligence militare del Pentagono, ha confermato” c’è stato un sacco di attività e di confusione presso i militari”, sembra un segno che qualcosa di grande sia in corso ma, non era sicura di cosa fosse.Ha aggiunto che, per qualche motivo, tutte le bare FEMA (mezzo milione) sono state trasferite a Porto Rico e sono state viste su stazioni TV portoricane. La fonte della CIA, dal canto suo, ha detto che stanno per chiudere la rete elettrica degli Stati Uniti l’​​11 novembre. In un altro segno che qualcosa di insolito sta accadendo, alla stazione radio delle forze armate degli Stati Uniti, in Giappone, la scorsa settimana, è andata in onda una dichiarazione secondo cui i “militari degli Stati Uniti non hanno un bilancio per il 2014″.Un alto rappresentante del governo cinese ha anche riferito che un accordo è stato raggiunto per rilasciare grandi quantità di fondi per finanziare una campagna per porre fine alla povertà e fermare la distruzione ambientale.

Dopo aver ricevuto una chiamata dalla fonte cinese, chi scrive ha chiamato l’Ambasciata degli Stati Uniti a Tokyo, in Giappone per chiedere se il governo degli Stati Uniti avesse sostenuto la creazione di una nuova agenzia di sviluppo per realizzare una campagna multi-miliardaria di dollari per porre fine alla povertà e alla distruzione dell’ambiente. In quella che sembra essere una risposta diretta, un agente dell’intelligence militare del Pentagono in Giappone ha incontrato chi scrive e gli ha chiesto se il presidente Barack Obama potesse essere incluso nella campagna. Egli ha detto che, nonostante” lo stile di vita strano” di Obama e nonostante il fatto che suo padre era un comunista americano e non un uomo politico keniano come pubblicizzato, hanno sostenuto Obama perché ha impedito lo scatenarsi della terza guerra mondiale in Medio Oriente.In risposta gli è stato detto che se la cabala fosse stata sconfitta dalla White Dragon Society e dai suoi alleati, i militari americani avrebbero ricevuto maggiori finanziamenti rispetto a ora e gli sarebbe stato chiesto di aiutare nella campagna per risollevare il pianeta.

Per quanto riguarda Obama, ha detto che il suo destino è nelle mani del popolo americano e del complesso militare industriale statunitense.In ogni caso, gli Stati Uniti sono sotto enorme pressione esterna perché agiscano insieme.Lo scandalo NSA è un esempio. Qui abbiamo un disertore degli Stati Uniti in Russia che rivela segreti sugli Stati Uniti che spiano i propri alleati. Il risultato è una critica pesante sul regime degli Stati Uniti da parte di presunti alleati come i governi tedesco, francese e spagnolo, in un segno evidente che gli europei si stanno muovendo più vicino alla Russia e stanno prendendo le distanze dagli Stati Uniti.

L’altro grande movimento contro gli Stati Uniti la scorsa settimana è arrivato quando la Russia ha inviato due bombardieri strategici nucleari in Venezuela, dopo di che il Venezuela ha preso possesso di due piattaforme petrolifere di proprietà degli Stati Uniti nel paese.I cinesi hanno fatto la loro parte, annunciando di aver circondato gli Stati Uniti con sottomarini nucleari che potrebbero interamente annientare gli Stati Uniti continentali. Stanno anche aggressivamente investendo in nuove tecnologie energetiche e saranno pionieri in un mondo post-petrolio.Nelle vecchie potenze petrolifere del Medio Oriente, allo stesso modo, i russi hanno continuato a saltare nel vuoto lasciato dagli USA. La Turchia, presumibilmente un paese della NATO, sta negoziando un’unione doganale con la Russia, l’acquisto di missili dalla Cina e l’attenuamento e la rimozione di agenti del Mossad che spiano l’Iran dalla Turchia. Anche l’Egitto sta acquistando missili e altre armi dalla Russia e sta offrendo ai russi una base navale.


L’ultima settimana, quando le forze israeliane hanno attaccato la Siria, l’armata delle forze Usa ha subito informato i russi di questo fatto, facendo infuriare gli israeliani e rendendo chiaro che le forze armate statunitensi non sono più disposte a combattere guerre per Israele. Come risultato il paese dovrà raggiungere un accordo con i suoi vicini e con la Russia, se vuole rimanere un’entità vitale.Il piano a lungo termine, secondo un gran maestro Illuminati dell’Est europeo, è quello di creare una federazione di Stati musulmani che vanno dalla Turchia da una parte e all’Egitto, dall’altra. In questo piano, Israele è destinato a diventare alla fine una regione autonoma ebraica all’interno di questa federazione.

I governanti totalitari dell’Arabia Saudita, dal canto loro, hanno bisogno di ricordare a se stessi il detto arabo : “Un giorno il bastone è nella tua mano, il giorno dopo è nel tuo culo.”Che cosa significa? Che i soldi del petrolio provenienti dal Medio Oriente e dal Sud America non saranno più riciclati nelle banche che possiedono la Federal Reserve condannando così i petrodollari di Rockefeller/Bush.Questa è la ragione per cui il Congresso degli Stati Uniti la scorsa settimana ha improvvisamente approvato una legge che consente alle grandi banche degli Stati Uniti di creare ancora una volta infinite quantità di denaro divertente utilizzando derivati.

http://daily.represent.us/theres-something-absolutely-insane-happen …


mappa dei campi FEMA
Naturalmente l’esercito americano è arrabbiato per tutto questo ma, la risposta è che il mondo vuole che loro vadano a Washington DC e a Wall Street a rimuovere i gangster parassitari che hanno causato tanta miseria alle popolazioni del mondo, tra cui il popolo americano.Dopo di che, il complesso militare industriale statunitense otterrà finanziamenti generosi per fare cose come proteggere le specie in pericolo, combattere i banditi e contribuire a porre fine a varie forme di violenza planetaria come la pesca eccessiva e la distruzione di foreste pluviali. Questo è esattamente ciò che sta per accadere secondo il Pentagono e fonti dell’agenzia. Le fonti dicono anche che i membri della cabala e le loro famiglie avevano programmato di nascondersi in basi sotterranee mentre avrebbero ucciso tutti gli altri, mentre alla fine invece si troveranno confinati essi stessi nei campi FEMA. Se questo non accade, il cappio si stringerà sempre più fino a quando non succederà. Le persone del mondo sono malate e stanche del comportamento criminale del regime canaglia statunitense.

Se la rete elettrica degli Stati Uniti verrà arrestata l’11 novembre, vorrà dire niente internet, niente TV e niente bancomat. Se l’evento dovesse verificarsi e se dovesse essere gestito dai bravi ragazzi, esso potrebbe quindi essere utilizzato per rendere impotenti due delle armi principali della cabala, il controllo della distribuzione del denaro e l’uso della propaganda di massa. Il sistema potrebbe poi essere riavviato senza tutte le sciocchezze isteriche e le notizie false che sono state sfornate di recente.I tentativi coordinati da parte dei governi degli schiavi della cabala in Giappone, Stati Uniti e Regno Unito per una drastica riduzione della libertà di stampa sono segni della disperazione della cabala, non della sua potenza. Hanno perso il controllo della trama e in qualche modo pensano di poter mettere il genio nella bottiglia, tagliando fuori la verità. Questa cosa non succederà.

I leader nominati dalla Cabala in Canada, Regno Unito e Giappone sono sotto attacco su più fronti. In Canada uno scandalo di corruzione si sta chiudendo sullo schiavo incaricato da Bush Stephen Harper. Nel Regno Unito, l’approvazione di una legge sulla stampa draconiana ha innescato una massiccia campagna anti-governativa. In Giappone, i gangster che lavoravano per la cabala non lo fanno più, il che significa che la compagnia di recitazione teatrale che lavora nel parlamento giapponese dovrà seguire un nuovo copione. Ciò è già stato visto con l’annuncio della scorsa settimana di un’unione militare russo giapponese. Aspettatevi di più al più presto.

Il gioco finale di tutto questo sarà la pace nel mondo.

Inoltre, se siamo fortunati scopriremo che le razze aliene sono state tenute lontano da noi a causa della condotta criminale dei nostri leader, una volta che raggiungeremo la pace nel mondo ci potrebbe essere permesso di viaggiare al di fuori del pianeta e avremo la possibilità di esplorare l’universo. In caso contrario, saremo soli a lavorare per rendere questo pianeta davvero bello e divertente.








Russia : disco volante compare durante un servizio televisivo


Il filmato che vi presentiamo riguarda l’avvistamento di un disco volante, visibile durante l’intervista andata in onda pochi giorni fa su una rete televisiva russa. Il cameraman mentre effettuava l’intervista, sullo sfondo del servizio compare un disco volante che sfreccia attraverso il cielo. Il misterioso velivolo vola basso e con rapido movimento, scompare dietro un edificio prima della fine della registrazione. Per motivi di copyright il soggetto e il logo della TV russa, sono stati oscurati nel video. Guardate il filmato!










COLOMBIA: AVVISTAMENTO DI MASSA IN PIENO GIORNO

La città di Cali, in Colombia, è stata protagonista di un interessante avvistamento di massa avvenuto lo scorso 10 giugno 2014, intorno alle 16:30 del pomeriggio. La notizia è stata rimbalzata dal quotidiano locale El Pais che ha pubblicato un eloquente video girato da un testimone oculare, successivamente segnalato da un corrispondente locale, nel quale si vedono alcune misteriose sfere biancastre muoversi erroneamente nel cielo.

Si tratta comunque di un evento intrigante poiché osservato da decine e decine di passanti che in quel momento affollavano la Plaza de Cayzedo e che si sono soffermati per alcuni minuti con il naso all’insù ad osservare il curioso fenomeno.

Vi lascio al video.








domenica 8 giugno 2014

UFO FLOTTIGLIA IN THAILANDIA: sfere di luce a Bahía Pang Nga

Il filmato che vi mostriamo è stato presentato dal giornalista e investigatore UFO messicano Jamie Maussan, che parlava appunto nella trasmissione di Tercer Milenio, spesso di avvistamenti UFO nel mondo. Nel servizio seguito dall'investigatore Fernando Correa, viene analizzato uno dei più interessanti avvistamenti avvenuto a Bahìa di Thailandia. Precisamente nella località di Bahìa Pang Nga, una delle più belle spiagge del paese, dove le acque limpide e le bianche spiagge creano un atmosfera incantevole.


Tutto accade nella sera del 20 aprile del 2014, quando moltissimi testimoni assistono all'avvistamento di una vera flottiglia di sfere di luce che volano in modo orizzontale e intelligente. Fernando Correa durante il suo servizio fa un paragone con altri suoi avvistamenti UFO importanti, come ad esempio quello avvenuto in Giappone nel 23 Gennaio 2014, dove esattamente decine di sfere luminose di molteplici colori, sorvolarono e si fermarono sulla città di Okinawa per diversi minuti. Eclatanti le testimonianze e i video che ne vanno a suffragio, concludendo che questi avvistamenti non hanno nulla a che fare con "palloncini" o "lanterne cinesi". Non si tratta più di un fenomeno, ma di realtà, legata alla presenza di entità extraterrestri nei cieli di tutto il pianeta.





venerdì 6 giugno 2014

TRACCE DI PIANETA ALIENO TROVATE SULLA SUPERFICE LUNARE

Gli Astronauti dell'Apollo hanno riportato sulla terra un pezzo di roccia lunare, la quale sottoposta a delle analisi, mostra tracce di un "pianeta" chiamato Theia.
I ricercatori sostengono che la loro scoperta, confermi la teoria che la luna sia stata creata da una collisione cataclismica. 
La teoria che la luna sia nata inseguito di una collisione tra la Terra e il pianeta Theia di circa 4.5 miliardi di anni fà, fù dichiarata sulla rivista "Science"

Attualmente la teoria dell'impatto gigante è quella maggiormente accettata dalla comunità scientifica. Fu proposta nel 1975 da William K. Hartmann e Donald R. Davis i quali ipotizzarono l'impatto di un corpo delle dimensioni di Marte (che è chiamato Theia o Orpheus) con la Terra. Da quest'impatto si sarebbe generato abbastanza materiale, nell'orbita circumterrestre, da permettere la formazione della Luna. Anche l'astronomo canadese Alastair G. W. Cameron era un convinto sostenitore di questa tesi. Si pensa, inoltre, che i pianeti si siano formati attraverso un'accessione di corpi più piccoli in oggetti maggiori e, al giorno d'oggi, è riconosciuto che impatti come questo potrebbero essere avvenuti anche per alcuni altri pianeti. Simulazioni al computer dell'impatto riescono a predire sia il valore del momento angolare del sistema Terra-Luna, sia la piccola dimensione del nucleo lunare.

L'ipotetico corpo Theia si sarebbe formato in un punto di Lagrange relativo alla Terra, ossia in una posizione gravitazionalmente stabile lungo la stessa orbita del nostro pianeta. Qui Theia si sarebbe accresciuto progressivamente inglobando i planetesimi e i detriti che occupavano in gran numero le regioni interne del sistema solare poco dopo la sua formazione. Quando Theia crebbe fino a raggiungere la dimensione di Marte, la sua massa divenne troppo elevata per restare stabilmente nel punto di Lagrange, soprattutto considerando l'influenza di Giove nel turbare le orbite degli altri pianeti del sistema solare. In accordo con questa teoria, 34 milioni di anni dopo la formazione della Terra (circa 4533 milioni di anni fa) questo corpo colpì la Terra con un angolo obliquo, distruggendosi e proiettando nello spazio sia i suoi frammenti sia una porzione significativa del mantello terrestre. L'urto avvenne con un angolo di 45° ed ad una velocità di circa 4 m / sec. (circa 14.4 km / h, quindi rallentando rispetto alla fase d'avvicinamento calcolata in 40 km / h) e siccome i due pianeti erano ancora allo stato fuso, e - quindi - plastici, ancora prima dello scontro fisico, le forze mareali avevano iniziato a distorcerne gli stati superficiali prima, ed asmembrarne protocrosta e protomantello poi. Inoltre, sembra che quasi la totalità della massa lunare sia di derivazione dalla crosta e dal mantello della prototerra. La prototerra, colpita da Theia, avrebbe dimezzato il proprio tempo di rotazione dalle originale 8 ore a 4 ore.

Secondo alcuni calcoli, il due per cento della massa di Theia formò un anello di detriti, mentre circa metà della sua massa si unì per formare la Luna, processo che potrebbe essersi completato nell'arco di un secolo. È anche possibile che una parte del nucleo di Theia, più pesante, sia affondata nella Terra stessa fondendosi con il nucleo originario del nostro pianeta.

Si ritiene che un simile impatto avrebbe completamente sterilizzato la superficie terrestre, provocando l'evaporazione degli eventuali mari primordiali e la distruzione di ogni tipo di molecola complessa. Se mai sulla Terra fossero già all'opera processi di formazione di molecole organiche, l'impatto di Theia dovrebbe averli bruscamente interrotti.

È stato inoltre suggerito che in conseguenza dell'impatto si siano formati altri oggetti di dimensioni significative (ma comunque inferiori a quelle della Luna) che avrebbero continuato ad orbitare attorno alla Terra, magari occupando uno dei punti di Lagrange del sistema Terra-Luna. Nell'arco di un centinaio di milioni di anni al più, le azioni gravitazionali degli altri pianeti e del Sole ne avrebbero comunque destabilizzato le orbite, causandone la fuga dal sistema o delle collisioni con il pianeta o con la Luna. Uno studio pubblicato nel 2011 suggerisce che una collisione tra la Luna e uno di questi corpi minori (dalle dimensioni pari ad un trentesimo di quelle lunari), potrebbe aver causato le notevoli differenze in caratteristiche fisiche esistenti tra le due facce della Luna. Le simulazioni condotte suggeriscono che se l'impatto tra i due satelliti fosse avvenuto con velocità sufficientemente bassa, non avrebbe condotto alla formazione di un cratere, ma il materiale del corpo minore si sarebbe "spalmato" sulla Luna, aggiungendo alla sua superficie uno spesso strato di crosta degli altipiani (che oggi vediamo occupare la faccia nascosta della Luna, la cui crosta è spessa circa 50 km più di quelle della faccia visibile). Recentemente (2001) la ricercatrice statunitense Robin Canup ha modificato la teoria dell'impatto gigante illustrando che la neonata Luna sarebbe stata collocata su un'orbita non stabile e sarebbe ricaduta sul pianeta. L'attuale inclinazione dell'asse di rotazione terrestre è frutto del secondo impatto. La teoria del doppio impatto nasce perché, con un singolo impatto, non si sarebbe avuta la quantità di materia necessaria a formare la Luna, in quanto la massa del disco che si sarebbe condensata a seguito del primo impatto, sarebbe stata circa 2 volte inferiore a quella dell'attuale massa lunare. Inoltre solo parte di questo materiale era al di là del limite di Roche, quindi non si sarebbe mai potuto aggregare per formare un satellite di grosse dimensioni.





mercoledì 4 giugno 2014

UFO A PUERTO RICO: Ripreso dall'elicottero della polizia sulla città di Aguadilla

Una registrazione eccezionale quella fatta dalla polizia di Aguadilla con una termocamera ad infrarossi da un elicottero della Homeland Security. Il filmato caricato su youtube mostra ipoteticamente due ufo.












Il filmato autentico proviene da fonti interne dell'Agenzia Federale Portoricana, in cui vengono intravisti effettivamente due oggetti volanti non identificati che sorvolano il cielo di Aguadilla. Nell'intero filmato, possiamo vedere un oggetto di forma ovoidale volare spesso a bassa quota, tanto da sembrar sfiorare l'impatto con il terreno con un movimento "rotatorio" che a volte sembra cambiare forma, proprio come se fosse composto da uno strano metallo simile al mercurio. L'oggetto volante punta in direzione dell'oceano per tuffarsi ad'alta velocità e sparire tra le onde. Ma con grande stupore dell'operatore che ha ripreso l'intero evento, ne vede riemergere dal mare ben due di oggetti a forma ovoidale. Guardate il video.


Fotogramma catturato dal video










Fonte: Segnidalcielo

martedì 3 giugno 2014

UFO BRASILE: ripreso nel quartiere di Piracicaba


Un oggetto volante non identificato (UFO) è stato visto la mattina del 01-06-2014 alle 06 del mattino nel quartiere di Santa Quiteria Piracicaba Brasile. Un gruppo di persone che parlavano tra di loro notano improvvisamente una luce brillante nel cielo del quartiere di Piracicaba. La sua forma era rotonda e di colore bianco. I Testimoni oculari sono stati in grado di registrare le fotografie degli eventi strani.





CROP CIRCLE 2014 VIDEO: Hod Hill, Dorset (UK)

ho trovato un video molto interessante sul crop circle di Hod Hill a Dorset (UK) buona visione.





UFO IN SPAGNA: sfera di luce avvistata durante la festa a El Puerto de Santa María




Un misterioso oggetto sferico è stato avvistato da moltissime persone a El Puerto di Santa Maria nella comunità dell’Andalusia in Spagna. Il fatto è accaduto la sera di Lunedi 26 Maggio 2014, quando durante la festa nel quartitere fieristico del Puerto di Santa Maria, mentre esplodevano in cielo i fuochi d’artificio, una sfera di luce è stata avvistata nel cielo. A dun tratto ha cominciato a scendere e i testimoni descrivevano l’oggetto composto da una riga di 5 luci verdi sulla parte superiore e 3 luci rosse nella parte inferiore. Ovviamente questo particolare non è visibile nel video registrato con un teleofnino da uno dei testimoni. Guardate il filmato







lunedì 2 giugno 2014

UFO FLOTTIGLIA A ROMA: A Garbatella, durante un Convegno.


Avvistamento epocale quello accaduto a Roma in un caratteristico quartiere della Garbatella, il 01/06/2014 durante il I° Convegno: VIAGGIO NELLA STORIOGRAFIA DEI CONTATTI TRA TERRESTRI ED EXTRATERRESTRI. Organizzato dal Gruppo Skywatchers Romano composto da Fabrizio MOLLY ed Iwona SZIMANSKA, e da Danilo IOSZ e Massimiliano BUTTARELLI in presenza di Maurizio BAIATA, Ivan CECI. 


La conferenza è stata fermata durante l'intervento di Maurizio Baiata per la manifestazione di ben OTTO oggetti non identificati che hanno sorvolato i cieli Romani per una decina di minuti. Diversi i testimoni hanno Filmato e scattato foto.
Un esperienza indimenticabile che ha affascinato i presenti e lasciato un grande ed evidente segno, nella storia dell'ufologia italiana.

Qui in basso riportato il video girato da Fabrizio Molly.
Buona visione.






Fonte Immagini e Ripresa video: Fabrizio Molly GSR

BASE ALIENA IN ARGENTINA: potrebbe trovarsi tra le montagne di Capilla del Monte



Il MUFON – Mutual UFO Network, uno dei centri ufologici più prestigiosi degli Stati Uniti, sta conducendo indagini su moltissimi avvistamenti UFO che stanno avvenendo in questi ultimi anni in Argentina, esattamente nella città di Capilla del Monte, dove si registrano spesso intense attività UFO e la presenza di misteriose entità aliene, che sembrano essere state documentate da moltissime persone che abitano la piccola città della provincia di Cordoba.


Capilla del Monte si trova in provincia di Córdoba , in Argentina, a due passi dalla catena montuosa Sierras Chicas, nella parte settentrionale della Valle Punilla. La principale attrazione turistica della zona è il Cerro Uritorco , una piccola montagna a soli 3 km dalla città, famosa in tutto l’Argentina per essere l’epicentro di fenomeni paranormali, avvistamenti UFO e presunte basi Extraterrestri.







Le testimonianze non mancano, come quella di due ragazze che il 13 Gennaio 2012 alle ore 12.13, erano riusctite a documentare un UFO e alcune misteriose entità (autoluminescenti) tra le montagne. Nel video si può vedere come una sfera incandescente, si muove tra la vegetazione indisturbata, con movimenti lenti e ad un certo punto si possono osservare accanto all’UFO una o più sagome misteriose. Queste sagome che si possono osservare vicino alla sfera di luce, fanno pensare alla presenza di possibili entità aliene che a loro volta si muovono in modo anomalo tra le rocce e la vegetazione delle montagne del Cerro Uritorco. Certamente quelle che vedete non sono persone che stanno facendo un pic-nic, troppo differenti le sagome, le figure che compaiono vicino alla sfera.

Altre testimonianze, rapportate e catalogate dal MUFON sono molte, tra cui quella relativa ad un avvistamento documentato tra le montagne di Capilla del Monte.

Il testimone oculare ed altri amici, stavano guidando sulla National Route 38, provenienti da Cordova verso Capilla Del Monte, quando hanno visto un disco nero dietro una strana nuvo sopra una collina. I testimoni fermarono la macchina e fotografarono il disco volante.





Il misterioso oggetto era fermo tra le nuvole, nel cielo e non emetteva suoni. I testimoni presenti al
fatto hanno dichiararto che ad un certo punto l’UFO è partito a razzo verso le montagne, scomparendo nel nulla a velocità incredibile. La macchina fotografica usata per fotografate il disco era una Sony H50.




















Altre testimonianze giungono da Capilla del Monte, dove un gruppo di escursionisti ha potuto documentare un enorme UFO a forma di sigaro sopra El Cerro Uritorco.





















Crop Circle 2014: pittogramma compare a Hod Hill, Dorset (UK)


Crop Circle 2014: pittogramma compare a Hod Hill, Dorset (UK) Il ricercatore Edward Creasey ha pubblicato sul sito Cropcircleconnector.com la segnalazione relativa alla comparsa di un nuovo Crop Circle,  fotografato ieri 1 Giugno 2014 nelle campagne di Hod Hill, vicino Hanford nella contea di Dorset in passato chiamata anche Dorsetshire, è una contea dell'Inghilterra che si trova nella parte sudovest del paese e confina con il Wiltshire.


Non si sanno ancora ulteriori notizie sul disegno di questa formazione ma Edward Creasey è riuscito a scattare solo un fotogramma del crop circle durante il volo con un piccolo ultraleggero. Quindi attendiamo il sopraluogo da parte dei ricercatori e appassionati, per osservare meglio e più da vicino il pittogramma.















UFO sulla citta’ di Volgograd, Russia



Un cittadino russo riesce a filmare un Ufo la sera del 27 maggio 2014. a Volgograd Russia.

e’ apparso nel cielo per 5 minuti circa per poi sparire improvvisamente

qui in basso vi riporto il video amatoriale.







Fonte: Universo7p

UFO sigariforme vola vicino a un aereo da caccia in Norwich, Gran Bretagna



Norwich, Gran Bretagna 23-5-2014


Il 23 maggio 2014 a sud di Bland Road, Norwich, Norfolk, Regno Unito, era in corso una esercitazione aerea quando all'improvviso un oggetto simile a nuvola molto piccola faceva la sua comparsa emergendo da alcune nuvole bianche.
I testimoni riferiscono che il volo di quel caccia non faceva parte della consueta esercitazione o giochi di guerra visto che precedentemente si era verificato un contatto radar con un UFO .L’aereo sembrava puntare direttamente verso quella soffice nuvola bianca che a differenza delle altre si poteva distinguere un UFO che l’attraversava. Vi era una breve istanza tra quella nuvola e l’altra nel cui spazio si materializzava un oggetto di enormi dimensioni nel suo interno.L’oggetto non si muoveva ma rimaneva in bilico tra le nuvole.
Esso aveva una forma difficile da descrivere in quanto il bordo esterno non era visibile anche se aveva una lunga forma come quella di un sigaro di colore verde chiaro metallizzato e altri colori che caratterizzavano due barre o rotaie di scorrimento poste lungo e al di sotto della parte eterea che brillavano di un verde brillante dall'aspetto metallico.
Dopo circa dieci secondi l’oggetto si smaterializzava nel nulla nel momento in cui un caccia usciva da una nuvola che era notevolmente piu’ piccola in confronto all’UFO. Tra le nuvole si vedevano i getti provenienti dai bruciatori del caccia che a volte volava molto velocemente per poi rallentare a destra verso il basso e ruotare come se cercasse di trovare qualche cosa.Sembrava come se l'UFO intendesse giocare con l’aereo. L’avvistamento e’ avvenuto alle ore 14:20 quando l’oggetto era comparso quasi allo zenit rivolto leggermente verso est.Una cosa e’ certa; la RAF fornirà presto la solita spiegazione ufficiale che viene rilasciata ogni qual volta vengono avvistati questi strani oggetti volanti.
“Stavano solo effettuando dei giochi di guerra e strategie d’attacco“.
Tuttavia, tutte e tre le volte che si sono verificati questi avvenimenti le manovre aree e il volo di questi caccia diventavano particolarmente frenetici.


Link permanente: ufocasebook.com


Fonte:MisteroUfo

PIANO "B" PER IL CONTATTO - INTERVISTA AL FAMOSO PERUVIANO RICARDO GONZALEZ


Ricardo Gonzalez è nato a Lima, Perù, nel 1974 ed è uno dei contattisti, o come oggi vengono spesso definiti, experiencer, più famosi dell’America Latina. Ha scritto 12 libri e tiene conferenze in molti Paesi del mondo, raccontando le proprie esperienze con esseri extraterrestri di aspetto umano, ben disposti nei confronti della popolazione terrestre, che monitorano da molto tempo.



Lui li definisce degli antropologi cosmici che ci stanno aiutando a evolverci, tanto quanto noi aiutiamo loro nello stesso percorso di crescita. Della sua storia ce ne parla lui stesso in questa intervista, rilasciatami in Argentina, dove vive attualmente, il 15 gennaio 2014. L’intervista è stata realizzata grazie alla collaborazione e alla traduzione dallo spagnolo di Giorgio Piacenza, anche lui peruviano e membro dell’Exopolitics Institute diretto da Michael Salla.


Paola Harris: Quando è iniziato il contatto mentale? Hai visto qualcosa?


Ricardo Gonzalez: «Il mio primo contatto mentale fu all’età di 18 o 19 anni. Prima d’allora avevo fatto dei sogni e visto delle luci nel cielo. Non facevo parte di nessun gruppo di contatto, e studiavo statistica per fare carriera nel marketing».


P.H.: La sera prima di intervistare Luis Fernando (un contattista sudamericano. L’intervista verrà pubblicata suXTimes. NdR) ci fu molto rumore nella mia stanza. L’altra sera il telefono ha squillato, ma non era una chiamata… l’ho sentito squillare nella mia camera e si è verificata dell’attività paranormale prima dell’intervista.


Giorgio Piacenza: «Questo è successo quando hai intervistato Fernando?».


P.H.: Prima di intervistare Fernando c’è stato rumore, ma la scorsa notte, prima dell’intervista a Ricardo, il mio telefono ha squillato alle 2 del mattino, ma non era un vero telefono. Come se “qualcosa” stesse cercando di mettersi in contatto con me.


R.G.: «Prima di continuare il mio racconto voglio dirti qualcosa. Credo che anche tu, Paola, faccia parte di un programma con cui questi esseri vogliono veicolare messaggi più positivi. Te ne renderai conto tu stessa, perché sei una persona estremamente acuta. Per tornare alle mie esperienze, ne ho avute sin da quando ero bambino, ma i messaggi mentali cominciarono non prima dei 18, 19 anni. Il messaggio diceva: “Non interrompere la ricerca. Siamo esseri extraterrestri che si sono messi in contatto con te e più avanti potrai vederci fisicamente”. Io avevo ricevuto un’educazione più razionale. Mio padre era un esperto di informatica e mia madre era funzionaria di banca, quindi all’epoca non presi molto seriamente la cosa. Tuttavia, avevo la sensazione che fosse vero. Poi un altro messaggio mi invitò a salire sul tetto di casa mia. Vi salii accompagnato dalla mia famiglia, e improvvisamente apparve nel cielo un oggetto rosso intenso. In un primo momento con me c’era solo mio fratello Pepe, poi salirono anche i miei genitori e mia sorella Mariella. Il giornale El Comercio, di orientamento conservatore, molto serio, riportò (fatto molto raro) che quella notte si era visto un UFO. Era l’ottobre del 1993, lo ricordo bene».



P.H.: Eri in Perù?

Giorgio Piacenza: «Sì, eravamo entrambi a Lima. È lì che Ricardo mi ha incontrato sei anni fa. Gli dissi che su alcune cose
si sbagliava».

P.H.: L’ho chiesto perché ora siamo in Argentina…


R.G.: «Ora vivo in Argentina perché la mia compagna è argentina, anche se ha un background italiano. Mi accompagna in tutto il mondo ed è con me da molti anni. Dopo l’avvistamento del 1993 cercai di riprodurre il contatto e scoprii l’esistenza di tecniche di meditazione che possono aiutare. Riuscii a ripetere la ricezione dei messaggi e vi furono altre apparizioni UFO. Altri amici del quartiere vennero con me e facemmo degli avvistamenti. È interessante notare che questi contatti hanno avuto luogo nella stessa zona in cui avevano luogo quelli di Rahma, nel deserto di Chilca (Perù). Il gruppo di Rahma è iniziato con i fratelli Carlos e Sixto Paz (vedi intervista a Sixto Paz Wells, XTimes 64. NdR). La missione Rahma, o il gruppo di contatto Rahma fu un’organizzazione dal 1974 al 1991, che poi si sciolse ufficialmente. Le persone continuarono a partecipare, ma non era più un’organizzazione ufficialmente registrata».


P.H.: Credo che l’abbia chiamato anche gruppo di iniziazione, o di iniziazione spirituale…


R.G.: «No, non era un gruppo iniziatico, ma di contatto con gli extraterrestri. Forse Luis Fernando ha un approccio più iniziatico. Anche se la Missione Rahma si sciolse come organizzazione ufficiale, la gente ha continuato a riunirsi e ad avere esperienze. Li incontrai allora. Non partecipai a Missione Rahma quando era un’organizzazione con Luis Fernando e Sixto, ma nella fase più indipendente. Tuttavia, sono collegato a quell’agenda di contatto perché riguarda gli stessi esseri».


P.H.: Chi sono questi esseri?


R.G.: «Dopo il terzo contatto mentale e gli avvistamenti programmati, seguì il contatto fisico. Le prime esperienze, che erano necessarie per conoscere questi esseri, ebbero luogo attraverso attraverso porte dimensionali. Il termine “Xendra”, diventato famoso con i fratelli Paz, si riferisce ai portali temporali. Il mio unico timore è che gli Xendra siano più simili a ologrammi virtuali, non completamente fisici. Ne ho fatto esperienza molte volte e non credo che siano completamente fisici, ma ho sentito altri experiencer dire di aver viaggiato in luoghi diversi; a mio avviso questo è accaduto perché non hanno nessun punto di riferimento per fare il confronto. Ma quando ho sperimentato contatti fisici con gli esseri che erano atterrati, e sono stato persino in grado di toccarli, o quando sono stato fisicamente dentro la loro astronave, ho capito che si trattava di un’esperienza diversa dallo Xendra. Durante il mio ottavo contatto (non con un portale Xendra quindi), ho visto che questi esseri erano molto, molto alti. Erano apparentemente umani, sì… ma altissimi, probabilmente circa 7, 8 piedi. Il principale extraterrestre che mi ha contattato si è identificato come “Antarel”».







P.H.: Aveva una tuta spaziale intera? E i capelli erano biondi o scuri?


R.G.: «Aveva una tuta metallica aderente, intera. Non aveva pieghe. Solo il viso e le mani erano scoperti o visibili. I capelli erano di un biondo così chiaro da sembrare bianco platino. E molto sottili, come capelli d’angelo».


P.H.: Di che colore erano gli occhi?


R.G.: «Marrone chiaro, color miele. Pelle bianca di aspetto nordico e una figura sottile e atletica nel complesso. Il mento
era leggermente a punta».


P.H.: Hai foto di questi esseri?


R.G.: «Avrei voluto fotografare gli equipaggi dei velivoli, ma non hanno acconsentito. Mi hanno solo permesso di fotografare il loro velivolo mentre si avvicinava. Ho chiesto loro perché non mi fosse permesso, e loro mi hanno risposto con tre punti: in primo luogo, non è consentito in base al loro protocollo, che sarebbe compromesso se gli umani… La seconda ragione è che alcuni di loro possono sembrare ancora più umani di come sembrano normalmente, e non vogliono essere riconosciuti tra gli esseri umani della Terra, soprattutto intorno alle basi militari e altre attività del genere. Non perché stiano collaborando con governi e militari, ma perché stanno monitorando le cose, dal momento che stiamo per danneggiare noi stessi. Il terzo motivo è che se mi dessero il permesso di fotografarli, o mi dessero delle loro fotografie, io sarei in pericolo».


P.H.: Sì, lo capisco.


R.G.: «Come ho detto prima, in questi anni li ho visti fisicamente otto volte e in due occasioni, di comune accordo, sono andato all’interno delle loro navi. L’ ultima volta è stata sul Monte Shasta nel 2012, e il “padrone di casa” era Antarel, l’essere che generalmente è in contatto con me».


P.H.: Parlami del messaggio…


R.G.: «L’ho studiato per anni, confrontandolo con quello di altri esseri che lo hanno trasmesso tramite altri testimoni. Nel mio caso, sono in contatto con un gruppo di extraterrestri che non vengono con finalità negative. Sono una specie di sociologi e antropologi cosmici. Per questo hanno scelto di contattare la popolazione dell’America Latina… Se avessero contattato persone in Europa o Stati Uniti, forse avrebbero una prospettiva del contatto diverso, meno aperta perché si tratta di una cultura diversa». bero una prospettiva del contatto diverso, meno aperta perché si tratta di una cultura diversa».


P.H.: In America Latina è possibile una sorta di “connessione del cuore”?


R.G.: «Sì, è molto importante avere una connessione del cuore anche per questi esseri, perché ne hanno bisogno. Non sono interessati solo a un contatto mentale o tecnologico, ma anche emotivo. Questo tipo di contatto emotivo è ciò che maggiormente permette loro di crescere. Noi in questo modo li aiutiamo a crescere e, viceversa, loro aiutano noi a evolverci. La cosa complessa del contattismo è che nell’universo c’è di tutto, e hanno agende diverse. Credo che siamo tutti fondamentalmente d’accordo che il nostro mondo si trovi in una situazione di quarantena e sotto osservazione. Ma ovviamente sappiamo che ci sono interessi che stanno cercando di confondere la gente e promuovere un aspetto pauroso del contatto. Per questo, a mio modesto parere, il fenomeno dei rapimenti, i Grigi e l’intervento militare sono stati esagerati. È diventato un commercio…»


P.H.: È più di un business. In un certo senso è quello che Steven Greer ha definito “Ufologia al dettaglio”.
Ma da dove provengono questi esseri?



R.G.: «Molte persone dicono che provengano da Andromeda, ma Andromeda è una galassia e anche una costellazione, molto grande. O che vengono da Orione o dalle Pleiadi. E anche le Pleiadi e Orione sono delle costellazioni. Potrebbero provenire da un universo fisico, ma nella stessa frequenza del nostro, oppure oppure vengono da altre dimensioni? Nel mio caso, mi hanno detto che il luogo chiave da cui questi esseri mi stanno contattando è Mintaka… una stella della costellazione di Orione».


P.H.: Quindi pensi che vengano da un universo parallelo di cui raggiungi la frequenza? Per questo riesci a comunicare con loro?


R.G.: «Sono convinto che si tratti di un universo parallelo, che è anche un universo fisico. Questi esseri mi hanno spiegato di avere una base operativa su Alpha Centauri, tra gli altri posti».



P.H.: Ti hanno spiegato perché ti hanno scelto?


R.G.: «Questa è una buona domanda. Non mi considero una persona speciale e francamente non capisco perché mi abbiano scelto. Ci sono molte cose di questa situazione che non capisco. Forse hanno pensato che attraverso la mia testimonianza potessero raggiungere una maggior numero di persone. Da quando sono stato licenziato dal mio posto di lavoro, a causa di un’apparizione televisiva, ho viaggiato per il mondo per condividere la mia esperienza. Avevo ricevuto alcune comunicazioni mentali che mi avvisavano che ci sarebbe stata un’ondata UFO in Perù nel primo mese del 1999. L’ondata UFO si verificò e venni intervistato in diversi show televisivi. Questo obbligò l’Aeronautica peruviana ad aprire un Ufficio di ricerca sugli UFO per la prima volta. Fu proprio per via di una di queste interviste televisive che venni licenziato, perché l’avevano vista tutti!».


P.H.: Che lavoro facevi all’epoca?


R.G.: «Vendevo farmaci da prescrizione per un laboratorio internazionale».


P.H.: Eri un rappresentante farmaceutico.


R.G.: «Da allora ho viaggiato in tutto il mondo, condividendo le mie testimonianze con fisici nucleari e piloti provenienti da diversi Paesi, ecc. Mi sono persino sottoposto a test psichiatrici e grazie a Dio è andata bene».


P.H.: Oltre che sul Monte Shasta, in quali altri posti degli Stati Uniti sei stato?


R.G.: «In molti posti, ma, ovviamente, a causa delle esperienze che ho avuto il Monte Shasta è il mio preferito».


P.H.: Ma non ha mai parlato in conferenza. Non sei mai stato invitato?


R.G.: «Ho ricevuto molte e-mail che mi invitavano a delle conferenze, ma all’ultimo momento venivo tolto dall’elenco dei relatori, compreso l’UFO Congress in Nevada. Le mie esperienze mi hanno permesso di visitare 40 Paesi diversi, anche alcuni in cui non si parla spagnolo. Sono stato in diversi programmi televisivi, seguiti da milioni di persone, come Discovery Channel, ma purtroppo non sempre sono stati precisi, e non sempre è stato riportato fedelmente quello che ho detto. Ho la sensazione che i messaggi di questi esseri siano stati bloccati negli Stati Uniti».


P.H.: La gente non capisce che esistono alieni di tipo umano. Pensano che stai canalizzando, che siano tutte
sciocchezze. Negli Stati Uniti si crede che questo tipo di contatto non sia valido. Lo vedono come una specie di strana canalizzazione o roba del genere. Non c’è una cultura di alieni di aspetto umano.





R.G.: «Rispetto tutti i contatti che possono aver avuto luogo, ma dopo aver partecipato ad alcune conferenze nel mondo, suggerirei prudenza. Prudenza con la canalizzazione, che in molti casi è diventata più simile a una fede. Tu, Paola, vuoi fare ricerca, e lo capisco. Hai incontrato Allen Hynek e sai com’è cominciato tutto. Il primo contatto è avvenuto con alieni di tipo umano, e i messaggi erano positivi. Ha avuto luogo negli anni ‘40 e ‘50. Ma dal momento che le potenze mondiali e la US Air Force hanno cominciato a fare ricerca a riguardo, la situazione è cambiata e si è distorta. E tutto questo indipendentemente dal caso Roswell, la testimonianza di Philip Corso e altri casi. Nell’universo c’è di tutto ovviamente, ma i Paesi chiave come gli Stati Uniti sono stati bloccati in modo che non si sapesse la verità su queste cose. Chi di noi è stato contattato da questi esseri di aspetto umano non poteva raggiungere la cultura americana, ma gli ET avevano un altro piano, un piano “B”. Poi ho cominciato a ricevere messaggi diversi, in cui mi è stato comunicato che il Dr. Michael Salla e Paola Harris erano parte di questo piano per cercare di aumentare la consapevolezza di quello che sta succedendo in questa cultura. Per questo ho acquistato il libro del Dr. Salla e anche i tuoi libri, Paola, per cercare di capire come pensasse la gente e cosa stesse accadendo».



P.H.: E qual è il messaggio di questi esseri agli abitanti della Terra?


R.G.: «Che il mondo non sta andando in rovina e non sta per essere distrutto, ma piuttosto si sta riconfigurando. Io sono stato la prima voce critica sulla questione 2012, non solo sul fatto che non ci sarebbe stata una catastrofe, ma anche che non ci stavamo per trasferire nella quarta dimensione e tutti i nostri problemi sarebbero finiti. Gli Esseri ci hanno detto che il 2012 è stato l’inizio di un ciclo biologico di collegamento graduale con un’altra realtà che include la comunità cosmica. Questo lasso di tempo durerà per circa 400 anni e coincide con il Quattordicecimo Ciclo dei Maya. Ma i primi 13 anni, fino al 2025, saranno gli anni cruciali perché venga stabilito il contatto. Durante questo periodo, o transito, potremmo dover affrontare situazioni estremamente difficili nel mondo. Ora sto scrivendo il mio tredicesimo libro su questa situazione in evoluzione, e che coinvolge anche il Vaticano. Sarà basato sui messaggi provenienti dai contatti extraterrestri, che contengono elementi verificabili. C’è un futuro di speranza, ma alcune vecchie strutture devono trasformarsi. Vorrei dire alla gente di non avere paura, perché la paura è l’antitesi dell’amore; ci paralizza e ci impedisce di prendere le decisioni giuste. Dobbiamo aprire la coscienza per reagire, e per creare un futuro migliore. Gli extraterrestri possono aiutarci, ma non potranno mai risolvere i nostri problemi. Il vero contatto è con noi stessi».


P.H.: Il livello di evoluzione dipende dalla reincarnazione?


R.G.: «Ti risponderò con le parole che ci hanno comunicato questi esseri tempo fa: nel mondo c’è più bene che male, ma il male è meglio pubblicizzato».


P.H.: Questa intervista andrà sul mensile italiano XTimes. C’è poco spazio per queste cose negli USA.


R.G.: «Lo so. Mi dispiace sentirlo, ma avete il nostro e il “loro” sostegno».


A cura di Paola Harris

X-Times (Aprile 2014) – Per X-Publishing - Tutti i diritti riservati




Fonte: NoiegliExtraterrestri